Autore: Benjamin Stevenson
Editore: Feltrinelli
Genere: Giallo
Pagine: 384
Formato: Ebook - Cartaceo
Prezzo: 11,99 € - 18,05 €
Link d'acquisto: Amazon
SINOSSI
A Ernie Cunningham le riunioni di famiglia non sono mai piaciute. Di sicuro c’entra il fatto che tre anni prima ha visto suo fratello Michael sparare a un uomo e lo ha denunciato, un oltraggio che non gli è ancora stato perdonato. Perché i Cunningham non sono una famiglia come le altre. C’è solo una cosa che li unisce: hanno tutti ucciso qualcuno. Ora hanno deciso di ritrovarsi per un’occasione speciale: trascorreranno un fine settimana in un resort di montagna per festeggiare l’uscita di prigione di Michael. Ma i Cunningham non sono tipi da stare in pantofole davanti al caminetto. Il giorno dell’arrivo di Michael, viene trovato il cadavere di un uomo. Ha le vie respiratorie ostruite dalla cenere, come se fosse morto in un incendio, ma non ha ustioni sul corpo. Mentre una bufera si abbatte sul resort isolandolo e la polizia brancola nel buio, spetterà a Ern capire se il colpevole è uno dei suoi familiari, prima che vengano uccisi tutti. Giocando con il Decalogo del giallo perfetto scritto da Ronald Knox nel 1929, Benjamin Stevenson rivisita i classici à la Conan Doyle e Agatha Christie con un twist: l’ironia di Cena con delitto (“Knives Out”). E costruisce un giallo teso e fulminante, che trascina il lettore in un intrigo micidiale.RECENSIONE a cura di Eleonora Battista
Buongiorno lettori!
E' da molto tempo che non recensisco un libro, vediamo se so ancora come si fa!
Ultimamente, nel mio gruppo di lettura, qualcuno ha proposto Tutti nella mia famiglia hanno ucciso qualcuno, libro giallo da quasi 400 pagine. Ero entusiasta!
Il libro è narrato in prima persona dal protagonista, Ern Cunningham, la pecora nera della famiglia Cunningham. La prima cosa che Ern elenca per il lettore sono le 10 regole di Ronald Knox per scrivere un giallo perfetto, un decalogo seguito dai più grandi giallisti mondiali, per dirne una... Agatha Christie.
La vicenda narra della famiglia Cunningham che si ritrova, dopo molto tempo, riunita in montagna. In questa occasione, si presenta anche Ern, solitamente introvabile in queste circostanze, che tre anni prima aveva testimoniato contro suo fratello in tribunale. Oggi è il giorno di scarcerazione di Michael, il fratello di Ern, che raggiungerà la sua famiglia per festeggiare. Vi assicuro che ne vedrete delle belle!
Il libro scorre bene, a tratti è davvero divertente, sì, perché non stiamo parlando di un classico giallo: stiamo parlando di un giallo con una forte vena umoristica. Alcune dinamiche sono davvero esilaranti.
Lo stesso Ernest è colui che ci dice di fare attenzione a quello che sta scrivendo, alla punteggiatura, alla pagina XXX perché è lì che ci scapperà il morto. Insomma, ci aiuta a trovare indizi che ci porteranno ad elaborare congetture a volte azzeccate, a volte assurde.
Quello che non mi è piaciuto molto, invece, è l'intreccio dei legami famigliari, un po' troppi per i miei gusti, e i flashback che a volte rallentavano davvero troppo la vicenda e, ammetto, in me hanno creato non poca confusione. Ma sono sicura che per voi non sarà così!
E' un libro che mi sento di consigliare a chi NON ama i gialli proprio per la sua vena umoristica che aiuta chi non è abituato al classico libro giallo a leggerlo con un po' più di leggerezza.
E' da molto tempo che non recensisco un libro, vediamo se so ancora come si fa!
Ultimamente, nel mio gruppo di lettura, qualcuno ha proposto Tutti nella mia famiglia hanno ucciso qualcuno, libro giallo da quasi 400 pagine. Ero entusiasta!
Il libro è narrato in prima persona dal protagonista, Ern Cunningham, la pecora nera della famiglia Cunningham. La prima cosa che Ern elenca per il lettore sono le 10 regole di Ronald Knox per scrivere un giallo perfetto, un decalogo seguito dai più grandi giallisti mondiali, per dirne una... Agatha Christie.
La vicenda narra della famiglia Cunningham che si ritrova, dopo molto tempo, riunita in montagna. In questa occasione, si presenta anche Ern, solitamente introvabile in queste circostanze, che tre anni prima aveva testimoniato contro suo fratello in tribunale. Oggi è il giorno di scarcerazione di Michael, il fratello di Ern, che raggiungerà la sua famiglia per festeggiare. Vi assicuro che ne vedrete delle belle!
Il libro scorre bene, a tratti è davvero divertente, sì, perché non stiamo parlando di un classico giallo: stiamo parlando di un giallo con una forte vena umoristica. Alcune dinamiche sono davvero esilaranti.
Lo stesso Ernest è colui che ci dice di fare attenzione a quello che sta scrivendo, alla punteggiatura, alla pagina XXX perché è lì che ci scapperà il morto. Insomma, ci aiuta a trovare indizi che ci porteranno ad elaborare congetture a volte azzeccate, a volte assurde.
Quello che non mi è piaciuto molto, invece, è l'intreccio dei legami famigliari, un po' troppi per i miei gusti, e i flashback che a volte rallentavano davvero troppo la vicenda e, ammetto, in me hanno creato non poca confusione. Ma sono sicura che per voi non sarà così!
E' un libro che mi sento di consigliare a chi NON ama i gialli proprio per la sua vena umoristica che aiuta chi non è abituato al classico libro giallo a leggerlo con un po' più di leggerezza.
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