lunedì 10 febbraio 2020

Malvagio fino all'osso di Tony J. Forder

Titolo: Malvagio fino all'osso
Autore: Tony J. Forder
Editore: Nua Edizioni
Serie: Di Bliss
Genere: Giallo
Pagine: 401
Formato: Ebook - Cartaceo
Prezzo: 4,99€ - 12,75€
Link d'acquisto: Amazon 


SINOSSI 
Tra i boschi di Peterborough, nella contea del Cambridgeshire, vengono rinvenuti i resti di uno scheletro. L’ispettore James Bliss e l’agente Penny Chandler investigano sul caso e scoprono che la vittima, una giovane donna, è stata spostata dal luogo di sepoltura originale.
Un testimone è convinto che una ragazza sia stata investita da un’auto nella lontana estate del 1990, e che la polizia sia intervenuta. Tuttavia, non esiste documentazione relativa all'incidente o alla presunta vittima. Mentre il caso progredisce, un paio di agenti in pensione vengono uccisi. I due avevano legami con dei colleghi che erano in servizio al momento della segnalazione di un incidente stradale.
Bliss e Chandler, indagando, scavano più a fondo e cominciano a chiedersi se alcuni ufficiali di alto grado possano essere coinvolti nell'omicidio della giovane donna sepolta nei boschi.
Ogni anello della catena subisce pressioni, compreso l’ispettore, che si scontra con i superiori e i media.
Quando la sua squadra riceve avvertimenti mirati, Bliss dovrà decidere se mollare il caso o perseguire i responsabili.
Abbandonerà, in modo da non danneggiare la propria carriera, oppure lotterà a ogni costo?
Ed è possibile che il killer sia molto più vicino di quanto i due immaginino?  

RECENSIONE a cura di Eleonora Battista
Non so che cosa pensare di questo libro. Mi è piaciuto o no?

Proviamo a metter giù qualche idea.

Trama: la trama non mi ha stupita più di tanto. Viene rinvenuto un cadavere, o meglio, uno scheletro di una giovane donna scomparsa negli anni '90. L'ispettore Bliss indaga insieme alla sua collega, e fedele amica, la detective Chandler. Lavorando insieme, scoprono segreti nascosti per troppo tempo che vengono a galla. Insomma, tutti i nodi vengono al pettine. Tutto normale per essere un giallo. Aggiungiamo anche che, da un piccolo particolare, ho subito capito chi fosse il colpevole. O sono brava io (e non credo) o forse era troppo scontata la trama.

Ambientazione: ci aggiriamo per la cittadina di Peterborough. I luoghi vengono ben descritti, quindi il lettore ha un'immagine ben chiara di dove si trovino i personaggi. Consiglio: tenetevi un cellulare sotto mano per cercare i nomi delle cittadine limitrofe. Le distanze sono importanti. Ops!

Personaggio: ecco, il personaggio è quello che principalmente mi ha colpito (infatti l'ho lasciato per ultimo). Credo che vada analizzato su diversi punti:

  • Vita matrimoniale: L'ispettore Bliss ha un passato molto difficile alle spalle. Sua moglie è morta e lui non riesce ad andare avanti. Hazel era la sua ragione di vita, una donna molto più forte di lui.
    "Tono pratico. Privo di emozione. Così era fatta Hazel. Sua moglie affrontava ogni ostacolo, ogni brutta notizia, con la stessa forza d'animo e dignità con cui affrontava l'intera vita."

    L'amore e la devozione verso la defunta moglie lo porta ad avere una certa difficoltà a instaurare un rapporto con la cosiddetta "Donna delle Ossa", Emily Grant, rinomata antropologa che viene coinvolta nelle ricerche del caso.
  • Vita lavorativa: per quanto riguarda la sua vita lavorativa, l'autore fa intuire che qualcosa sia accaduto e che abbia segnato per sempre la vita dell'ispettore Bliss.
    Bliss ha un amico e un nemico all'interno del commissariato: il sovrintendente capo Flynn, che lo ha aiutato dopo il fatto "misterioso" accaduto in passato, e Stuart Sykes, che Bliss si era inimicato con un precedente caso.
  • Vita personale: qualcosa sconvolge la vita di Bliss. All'ispettore infatti viene diagnosticata la sindrome di Ménière.
    "Ci sono quattro sintomi principali, che sono vertigine, mancanza di equilibrio, problemi all'udito e tinnito.  ...la diagnosi di Ménière si fa quando tutti e quattro i sintomi sono evidenti e non si spiegano con altri disturbi."

Insomma, ci sono elementi interessanti per un bel giallo, l'idea è originale, ma mi aspettavo, forse, un po' più di pepe. Io sono una persona che si lascia affascinare dalla copertina e quella di "Malvagio fino all'osso" mi aveva stregata. Forse le aspettative che avevo erano troppo alte. Non posso dire che il libro non mi sia piaciuto, ma nemmeno che mi sia piaciuto al 100%.
Chissà, forse nel secondo libro della serie, ci sarà quel valore aggiunto che mi farà cambiare idea.

La mia valutazione è: 3/5



A presto!

Eleonora

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