venerdì 21 febbraio 2020

Il bambino sul balcone di Stefano Bisani

Titolo: Il bambino sul balcone
Autore: Stefano Bisani
Editore: Talos Edizioni
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 283
Formato: Cartaceo
Prezzo: 15,00€
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SINOSSI
"Tutto lo schifo e la crudeltà provati per anni non li meritavo e non li avrei voluti, anche se qualche volta li ho cercati. Alla mia devastazione fisica e interiore hanno contribuito gli avvenimenti e le circostanze, fortuite o meno, che hanno incrociato la mia esistenza, portandomi a toccare il fondo dell'inferno metropolitano, a dissolvermi negli angoli più bui e nascosti della città, ad abbracciare gli orrori più segreti dell'anima, a offuscare la mente fino ad annientarla." Ivan, bullizzato per anni a scuola, non ascoltato e maltrattato a casa, alle soglie dell'adolescenza intraprende la facile strada della trasgressione: droga, alcol, sette sataniche, guai con la giustizia lo portano a conoscere adulti e coetanei problematici; alcuni di loro non ce la faranno. Seguito e inseguito per anni dai servizi sociali e dai servizi sanitari e psichiatrici, Ivan viene dato prima in affido e poi inserito in una comunità. Ma saranno le soluzioni giuste? Si salverà da un destino che pare segnato?

RECENSIONE a cura di Eleonora Battista
Prima di parlarvi di questo libro, vorrei darvi qualche informazione sull'autore, Stefano Bisani.
Stefano è un istruttore educativo dei servizi sociali del Comune di Trieste. Come tale, è sempre a contatto con i giovani che segue quotidianamente.
Il suo libro, più che romanzo lo definirei denuncia sociale. Già, perché ci troviamo davanti a un libro crudo, che affronta delle tematiche delicate, ma fondamentali per la nostra società.

Ivan è un bambino che vive in una famiglia amorevole. La mamma fa la casalinga, il papà è un camionista e come tale passa molto tempo fuori casa. Quando il padre è fuori casa, Ivan passa il suo tempo libero sul balcone di casa ad aspettarlo.
Quando però Ivan compie dieci anni, i suoi genitori divorziano e lui è costretto ad andare a vivere con la madre. A partire da questo momento, Ivan percorre una lenta discesa verso il baratro.
La madre lo maltratta sia fisicamente, sia psicologicamente e inizia a bere troppo, tanto da non prendersi più cura del figlio, se non per alzargli le mani quando prende un brutto voto o quando si azzuffa con i compagni di classe. Il padre possiamo dire che scompare dalla vita del figlio. 
Ivan si ritrova a dover crescere in fretta in un mondo che non lo aiuta. Diventa infatti vittima di bullismo da parte dei compagni di scuole elementari e medie. 
Insegnanti e genitori non colgono la sua richiesta di aiuto. Ivan è solo, si chiude in se stesso e per trovare qualche sollievo abusa di alcolici e droghe e si auto-infligge lesioni.
Vi svelo che dopo aver toccato il fondo, Ivan riesce a risalire dal baratro, al contrario di alcuni suoi amici morti per droga o per suicidio.

Questo è un libro ben scritto, fluido e mai pesante che tutti, ragazzi e adulti, dovrebbero leggere. 
In una società come la nostra, dove i ragazzini si sentono più forti se bullizzano il compagno (che ritengono) più debole, il messaggio che deve passare è che non si è più forti a fare una cosa del genere. Anzi! Purtroppo, però, molto spesso siamo noi adulti che, forse involontariamente, facciamo in modo che il bullismo prenda piede.
Attenzione, sto parlando di tutti i tipi di bullismo: psicologico e fisico.
Le fasi di infanzia e adolescenza sono quelle più importanti della nostra vita e sono quelle che ci segnano di più.

Queste sono storie di vita che possono capitare a tutti: a noi, ai nostri amici o ai nostri vicini di casa. 
Per questo motivo credo sia un dovere di tutti noi ascoltare il più possibile bambini e ragazzi e cercare di captare anche il più piccolo segnale che qualcosa non sta andando nel verso giusto. Credo anche che sia dovere di noi adulti, genitori e insegnanti, dover essere empatici e cercar di capire quando intervenire, prima che la situazione degeneri in qualcosa di peggiore. 

La mia valutazione è: 5/5



A presto!

Eleonora

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