Autore: Stefano Bisani
Editore: Talos Edizioni
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 283
Formato: Cartaceo
Prezzo: 15,00€
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SINOSSI
"Tutto lo schifo e la crudeltà provati per anni non li meritavo e non li avrei voluti, anche se qualche volta li ho cercati. Alla mia devastazione fisica e interiore hanno contribuito gli avvenimenti e le circostanze, fortuite o meno, che hanno incrociato la mia esistenza, portandomi a toccare il fondo dell'inferno metropolitano, a dissolvermi negli angoli più bui e nascosti della città, ad abbracciare gli orrori più segreti dell'anima, a offuscare la mente fino ad annientarla." Ivan, bullizzato per anni a scuola, non ascoltato e maltrattato a casa, alle soglie dell'adolescenza intraprende la facile strada della trasgressione: droga, alcol, sette sataniche, guai con la giustizia lo portano a conoscere adulti e coetanei problematici; alcuni di loro non ce la faranno. Seguito e inseguito per anni dai servizi sociali e dai servizi sanitari e psichiatrici, Ivan viene dato prima in affido e poi inserito in una comunità. Ma saranno le soluzioni giuste? Si salverà da un destino che pare segnato?
Prima di parlarvi di questo libro, vorrei darvi qualche informazione sull'autore, Stefano Bisani.
Stefano è un istruttore educativo dei servizi sociali del Comune di Trieste. Come tale, è sempre a contatto con i giovani che segue quotidianamente.
Il suo libro, più che romanzo lo definirei denuncia sociale. Già, perché ci troviamo davanti a un libro crudo, che affronta delle tematiche delicate, ma fondamentali per la nostra società.
Ivan è un bambino che vive in una famiglia amorevole. La mamma fa la casalinga, il papà è un camionista e come tale passa molto tempo fuori casa. Quando il padre è fuori casa, Ivan passa il suo tempo libero sul balcone di casa ad aspettarlo.
Quando però Ivan compie dieci anni, i suoi genitori divorziano e lui è costretto ad andare a vivere con la madre. A partire da questo momento, Ivan percorre una lenta discesa verso il baratro.
La madre lo maltratta sia fisicamente, sia psicologicamente e inizia a bere troppo, tanto da non prendersi più cura del figlio, se non per alzargli le mani quando prende un brutto voto o quando si azzuffa con i compagni di classe. Il padre possiamo dire che scompare dalla vita del figlio.
Ivan si ritrova a dover crescere in fretta in un mondo che non lo aiuta. Diventa infatti vittima di bullismo da parte dei compagni di scuole elementari e medie.
Insegnanti e genitori non colgono la sua richiesta di aiuto. Ivan è solo, si chiude in se stesso e per trovare qualche sollievo abusa di alcolici e droghe e si auto-infligge lesioni.
Vi svelo che dopo aver toccato il fondo, Ivan riesce a risalire dal baratro, al contrario di alcuni suoi amici morti per droga o per suicidio.
Questo è un libro ben scritto, fluido e mai pesante che tutti, ragazzi e adulti, dovrebbero leggere.
In una società come la nostra, dove i ragazzini si sentono più forti se bullizzano il compagno (che ritengono) più debole, il messaggio che deve passare è che non si è più forti a fare una cosa del genere. Anzi! Purtroppo, però, molto spesso siamo noi adulti che, forse involontariamente, facciamo in modo che il bullismo prenda piede.
Attenzione, sto parlando di tutti i tipi di bullismo: psicologico e fisico.
Le fasi di infanzia e adolescenza sono quelle più importanti della nostra vita e sono quelle che ci segnano di più.
Queste sono storie di vita che possono capitare a tutti: a noi, ai nostri amici o ai nostri vicini di casa.
Per questo motivo credo sia un dovere di tutti noi ascoltare il più possibile bambini e ragazzi e cercare di captare anche il più piccolo segnale che qualcosa non sta andando nel verso giusto. Credo anche che sia dovere di noi adulti, genitori e insegnanti, dover essere empatici e cercar di capire quando intervenire, prima che la situazione degeneri in qualcosa di peggiore.
La mia valutazione è: 5/5
A presto!
Eleonora
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