Autore: Lorenzo Sartori
Editore: Nativi Digitali Edizioni
Serie: #1 Michael Farner
Genere: Giallo
Pagine: 27
Formato: Ebook
Prezzo: 0,99 €
Link d'acquisto: Amazon
SINOSSI
Per Michael Farner sono lontani i tempi in cui era uno scrittore di bestseller: oggi è sovrappeso, depresso, dimenticato dal pubblico e bistrattato dal proprio editore. Il motivo? Non riesce più ad uccidere i propri personaggi, bel problema per un autore di thriller. Quando Michael "uccide" un personaggio nelle sue bozze se lo ritrova infatti davanti in carne ed ossa, intenzionato a dargli il tormento fino a che non verrà "riportato in vita". Ma questo è solo l'inizio dei guai per il povero scrittore..."Lo strano caso di Michael Farner" è un racconto che ironizza su cliché e consuetudini del mondo dell'editoria spiazzando continuamente il lettore, portandolo a ribaltare più volte la sua prospettiva e suggerendogli che ci sono tanti modi diversi per osservare una realtà solo apparentemente lineare. Sarà lo scrittore ad avere l'ultima parola, uno dei suoi personaggi...o chi altro?
Che dire? Questo libro mi ha lasciata spiazzata.
La capacità dell'autore è stata proprio quella: in pochissime pagine fa credere una cosa fino all'ultimo e poi stravolge tutto. Quindi il lettore si ritrova a cercare di capire quello che è accaduto e che cosa ha letto fino a quel momento.
Il libro narra di Michael Farner, uno scrittore di gialli. Nel suo ultimo libro fece morire il personaggio di Greg Merchant e da quel momento la sua vita cambiò. Non riuscì più a scrivere nulla di decente. L'interesse nei suoi confronti è talmente scemato che il suo agente Paul Heggins gli dà appuntamento senza nemmeno riceverlo. Nonostante tutto, si percepisce che la mente di Michael sia piena di idee, ma nessuna lo convince del tutto. Il vero problema di Michael è che non riesce a far morire nessun personaggio e un giallo senza omicidio non può definirsi tale. Infatti, quando Michael scrive che John Lipford è morto, come per magia, se lo ritrova di fianco a rompergli le scatole sul perché lo scrittore abbia fatto uscir di scena lui piuttosto che quell'altro a pagina 23. Sì, perché Michael ha consegnato solo una quarantina di pagine e i tempi sono stretti.
Lipford è davvero pedante e pur di levarselo di torno, lo scrittore decide di far morire un altro personaggio. Ma chi? Gli viene in mente che forse un nuovo personaggio, una donna per esempio, sarebbe stato il giusto compromesso. L'avrebbe chiamata Valery.
Ammetto di non aver capito subito quello che l'autore volesse trasmettere al lettore. Ho dovuto riflettere molto e, forse, ne sono venuta a capo.
Lorenzo Sartori ironizza sul mondo dell'editoria. Michael Farner può essere paragonato a un qualunque scrittore che entra nel mondo dell'industria libraria.
Il primo libro di uno scrittore può essere il romanzo del secolo, ma si sa che il secondo libro è il più difficile da scrivere: le aspettative dei lettori che hanno letto un bestseller sono altissime e non si aspettano di meno. Ma cosa succede se queste aspettative non sono state soddisfatte? Si finisce come Michael Farner che elemosina attenzioni dal suo agente troppo impegnato a puntare tutto su un altro autore più promettente.
Un libro che di certo consiglio a tutti, ma soprattutto a chi vuole entrare nell'editoria per farsi una sana risata.
Prendetelo come una lettura veloce, simpatica e divertente (ma che vi farà riflettere) e che stravolgerà ogni vostra logica.
La mia valutazione è: 5/5
A presto!
Eleonora
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