Autore: Mariella Sparacino
Editore: Harper Collins Italia
Genere: Giallo
SINOSSI
Il vicequestore aggiunto Milena Costa non è donna da fermarsi di fronte agli ostacoli, soprattutto se il suo fiuto le suggerisce che l'apparenza inganna. Nella sua città vengono scoperti, in casa, i cadaveri di alcuni anziani e, anche se all'apparenza nulla lascia pensare a un omicidio, lei è convinta che qualcosa di strano si celi dietro questi ritrovamenti: una serie di indovinelli, recapitati via posta, sembra infatti preannunciare quelle morti. Decisa a non tralasciare il seppur minimo particolare che la possa aiutare a risolvere quel caso complicato, Milena inizia a scavare in un passato che si rivela subito scomodo, perché incredibilmente vicino al suo, e che la riporta a una estate di tanti anni prima, caratterizzata da improvvisi temporali.
RECENSIONE a cura di Eleonora Battista
Milena Costa è una tosta. Una di quelle donne forti che non si arrendono di fronte a nulla. Non si è arresa nemmeno davanti alla tradizione siciliana, così radicata ancora oggi sull'isola. Ho amato la protagonista, così risoluta e testarda, ma anche piena di desideri e paure. La dottoressa Milena Costa ha un intuito (non da poco) che la aiuterà a risolvere il caso.
Il libro inizia con la morte della "majara". Sono tre giorni che la donna non si vede in città e Milena Costa, passando davanti alla casa dell'anziana e sentendo un odore che riconosce subito, si ritrova a rompere un vetro della porta finestra per riuscire a entrare in casa. Giuseppina Cesarò, la "majara", la megera, così chiamata perché ritenuta capace di predire il futuro, viene ritrovata seduta, la testa riversa sullo schienale, la bocca spalancata. La scientifica arriva alla conclusione che la donna è morta naturalmente, di infarto. Vicino alla donna un pezzo di carta recita un indovinello. Un indizio, questo, che porterà Milena Costa, guidata dall'istinto, a fare un viaggio indietro nel tempo, a scavare in avvenimenti accaduti molti anni prima, quando lei era solo una bambina.
Il libro è ben scritto, scorrevole, anche se a tratti, le moltissime descrizioni, fanno un po' perdere il filo.
Mariella Sparacino conduce il lettore all'interno di una cultura piena di credenze popolari e tradizioni, ma anche dentro un mondo diverso, più reale e macabro: quello dei manicomi.
Credo che questa sia la parte più cruda, ma anche la più interessante del libro: quando i manicomi erano ancora in funzione, era facile essere rinchiusi per il solo fatto di essere un peso per la famiglia. All'interno, le persone (alcune sane) non erano considerate come tali, ma come oggetti, pesi per la famiglia e per la società in cui vivevano.
Mariella Sparacino ha saputo descrivere bene e con grande attenzione ciò che accadeva all'interno di queste strutture e ha saputo rendere molto bene quel senso di dignità a cui le persone sane di mente si aggrappavano con tutte le loro forze per riuscire a non impazzire sul serio.
Mariella Sparacino conduce il lettore all'interno di una cultura piena di credenze popolari e tradizioni, ma anche dentro un mondo diverso, più reale e macabro: quello dei manicomi.
Credo che questa sia la parte più cruda, ma anche la più interessante del libro: quando i manicomi erano ancora in funzione, era facile essere rinchiusi per il solo fatto di essere un peso per la famiglia. All'interno, le persone (alcune sane) non erano considerate come tali, ma come oggetti, pesi per la famiglia e per la società in cui vivevano.
Mariella Sparacino ha saputo descrivere bene e con grande attenzione ciò che accadeva all'interno di queste strutture e ha saputo rendere molto bene quel senso di dignità a cui le persone sane di mente si aggrappavano con tutte le loro forze per riuscire a non impazzire sul serio.
Le cosiddette persone per bene che la domenica mattina si battevano il petto nelle chiese erano le stesse che la sera passeggiavano lungo il corso, fermandosi a debita distanza dal cancello del lager, scegliendo consapevolmente di ignorare quel che accadeva dietro quel muro, come se i pazzi non fossero più nemmeno esseri umani.
Ringrazio Mariella per avermi dato la possibilità di leggere questo libro. Non vedo l'ora di leggere il secondo!
La mia valutazione è: 4/5
A presto!
Eleonora
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