Titolo: La treccia
Autore: Laetitia Colombani
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa
SINOSSI
India. Smita è un'intoccabile; per sopravvivere, raccoglie escrementi a mani nude. Il suo è un mestiere che si tramanda di generazione in generazione, e che lei ha accettato, sopportando in silenzio. Ma sua figlia non seguirà le sue orme. No, lei andrà a scuola, imparerà a leggere e a scrivere, farà grandi cose. Per offrirle un futuro migliore, Smita sfiderà il mondo. Italia. Giulia adora lavorare per suo padre, proprietario dell'ultimo laboratorio di Palermo in cui si confezionano parrucche con capelli veri. Un giorno, lui ha un incidente e Giulia scopre che l'azienda è sull'orlo del fallimento. Ma lei non si scoraggia. Per salvare il laboratorio, Giulia guiderà una rivoluzione. Canada. Sarah è un avvocato di successo. Sull'altare della carriera, ha sacrificato tutto: due matrimoni, il tempo per i figli e soprattutto per sé. Poi, però, nel bel mezzo di un'arringa, Sarah sviene e niente sarà più come prima. Per vincere la battaglia, Sarah dovrà scegliere per cosa vale la pena lottare. Smita, Giulia e Sarah non si conoscono, eppure condividono la stessa forza, la stessa determinazione nel rifiutare ciò che è toccato loro in sorte. Come fili invisibili, i loro destini s'intrecceranno indissolubilmente, dando loro la possibilità di vivere con orgoglio, fiducia e speranza.
RECENSIONE a cura di Eleonora Battista
Durante lo scorso Salone Internazionale del Libro, ho regalato questo libro a una persona a me cara. Una volta terminato, visto l'entusiasmo dimostrato, ho deciso di leggerlo anche io.
La treccia narra di tre donne, Smita, Giulia e Sarah, che non si conoscono, ma dovranno essere una grata all'altra.
Le tre donne sembra non abbiano nulla in comune, ma non è così: sono tre donne coraggiose, molto coraggiose.
Smita, indiana, sposata con una figlia, è un'intoccabile, una paria, una dalit, una persona che per la classe sociale indiana, letteralmente, non esiste. Il suo è un lavoro ingrato: pulire le latrine piene di escrementi di persone appartenenti a classi sociali superiori. Smita, nonostante tutto, non si scoraggia, il suo unico obiettivo nella vita è che la figlia non faccia il suo stesso lavoro. Infatti Smita fa di tutto perchè Lalita venga accettata in una scuola. Durante il suo primo giorno di scuola però, Lalita è umiliata dal maestro, racconta tutto alla mamma, la quale decide di lasciare tutto, marito compreso, in cerca di una vita migliore per entrambe.
Giulia, italiana, ha vent'anni ed è un personaggio che definirei "fresco". Giulia lavora con il padre nel laboratorio di famiglia che esiste da generazioni: confezionano parrucche. Il loro lavoro consiste nel raccogliere i capelli che i compaesani vendono loro durante il periodo della "cascatura", li decolorano e li tingono del colore che più si addice a quel tipo di capello. Sono dei maestri nel loro mestiere. Giulia però dovrà affrontare una sfida troppo grande per una ragazza della sua età: il fallimento dell'azienda di famiglia. Questa esperienza la farà crescere, in fretta.
La treccia narra di tre donne, Smita, Giulia e Sarah, che non si conoscono, ma dovranno essere una grata all'altra.
Le tre donne sembra non abbiano nulla in comune, ma non è così: sono tre donne coraggiose, molto coraggiose.
Smita, indiana, sposata con una figlia, è un'intoccabile, una paria, una dalit, una persona che per la classe sociale indiana, letteralmente, non esiste. Il suo è un lavoro ingrato: pulire le latrine piene di escrementi di persone appartenenti a classi sociali superiori. Smita, nonostante tutto, non si scoraggia, il suo unico obiettivo nella vita è che la figlia non faccia il suo stesso lavoro. Infatti Smita fa di tutto perchè Lalita venga accettata in una scuola. Durante il suo primo giorno di scuola però, Lalita è umiliata dal maestro, racconta tutto alla mamma, la quale decide di lasciare tutto, marito compreso, in cerca di una vita migliore per entrambe.
Giulia, italiana, ha vent'anni ed è un personaggio che definirei "fresco". Giulia lavora con il padre nel laboratorio di famiglia che esiste da generazioni: confezionano parrucche. Il loro lavoro consiste nel raccogliere i capelli che i compaesani vendono loro durante il periodo della "cascatura", li decolorano e li tingono del colore che più si addice a quel tipo di capello. Sono dei maestri nel loro mestiere. Giulia però dovrà affrontare una sfida troppo grande per una ragazza della sua età: il fallimento dell'azienda di famiglia. Questa esperienza la farà crescere, in fretta.
Sarah, canadese, è la classica donna in carriera che ha sacrificato tutto per il suo lavoro: due matrimoni finiti e tre figli da mantenere. E' un avvocato di successo, ma, un giorno, nel pieno di un processo, Sarah sviene. Inizia la vera sfida: togliere tempo a cosa? Alla sua vita lavorativa per la quale ha dato così tanto o alla sua vita privata?
La treccia è un libro che va letto, è un libro che fa riflettere sulle cose del mondo.
La scrittura è davvero molto scorrevole.
In che modo i destini e le vite delle tre donne sono intrecciati?
Mi dispiace, dovrete leggere il libro per saperlo!
La treccia è un libro che va letto, è un libro che fa riflettere sulle cose del mondo.
La scrittura è davvero molto scorrevole.
In che modo i destini e le vite delle tre donne sono intrecciati?
Mi dispiace, dovrete leggere il libro per saperlo!
La mia valutazione è: 4/5
A presto!
Eleonora
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