Autore: Andrea Biscaro
Editore: Segreti in Giallo Edizioni
Genere: Thriller/Horror
Pagine: 315
Formato: Ebook - Cartaceo
Prezzo: 2,99 € - 12,00 €
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SINOSSI
Antonio Brando, famoso scrittore di thriller, riceve una telefonata. E Valentina, la sua agente. C'è un importante lavoro per lui. Una grossa casa editrice ha deciso di varare una nuova collana: libri di viaggio scritti da autori di grande fama. Brando è stato scelto per raccontare la Maremma. Ma lui è titubante, da tempo ha abbandonato i salotti televisivi e letterari, da anni non scrive più. Tuttavia Valentina riesce a persuaderlo. Antonio decide di rimettersi in pista. Si trasferisce così a Pitigliano, antico borgo della Toscana meridionale. Qui, nella solitudine di una modesta locanda del centro storico, comincia a fare ricerca. Ma c'è qualcosa che ostacola il suo lavoro. Una misteriosa minaccia incombe su di lui. Strani incontri, inquietanti messaggi, oscure visioni, irrompono prepotentemente nella vita dello scrittore. La mente di Brando inizia a vacillare, l'incubo si sostituisce pian piano alla realtà. Eppure c'è qualcosa che lo trattiene lì a Pitigliano, nella Foresteria delle tre sorelle, qualcosa di terribile e affascinante...
RECENSIONE a cura di Eleonora Battista
Andrea Biscaro narra la storia di Antonio Brando, scrittore famoso e vincitore di un Premio Strega, che oramai non riesce a scrivere nulla da sette anni. Antonio si stupisce quando la sua agente, Valentina, lo manda a Pitigliano, in Maremma, per scrivere un libro sulle bellezze del territorio. Valentina prenota in un albergo, la Foresteria delle Tre Sorelle appunto, per un mese, in modo che lo scrittore si immerga nella cultura e negli ambienti toscani.
Il lettore ha subito la percezione che qualcosa non vada: il clima è cupo, scuro, misterioso e sembra sempre che ci sia qualcuno che spii quello che Antonio combina.
"Le dico soltanto che nella locanda dove alloggia c'è una concentrazione di male e di perversione che non può neanche immaginare. Pitigliano è un crocevia, una terra di confine che ha attratto nei secoli le persone più bizzarre. È un luogo pieno di energia."
A partire dalla prima serata, in cui il protagonista si reca a cena, si percepisce qualcosa di lugubre. Antonio incontra Angelo Servi, il barbiere di Pitigliano. Cosa c'è di strano? Ecco... nessuno conosce Angelo.
Nei giorni successivi, Antonio si addentra nel paese, chiede a chiunque incontri se conosca il signor Angelo e se conosca l'albergo dove alloggia. La risposta è sempre la stessa: no.
Decide allora di portare a termine il libro per poter andarsene il più presto possibile da lì. Inizia andando in biblioteca per prendere un libro che parli delle leggende del luogo. Al libro mancano tre pagine.
Altro fattore inquietante è la stanza n.1, quella adiacente a quella di Antonio: di solito la porta è sempre chiusa o inabitata, ma un giorno il protagonista la trova aperta perchè Odetta, l'inserviente, la tutto fare, sta pulendo la stanza. Quello che vede Antonio, o che gli sembra di vedere, sono lenzuola macchiate di rosso.
Il finale è una sorpresa inaspettata.
L'autore ha avuto la bravura di non far comprendere nulla al lettore, se non alla fine del libro. Il lettore infatti si ritrova a leggere senza capire se la narrazione sia reale o se il protagonista stia sognando. La sensazione che ho provato io è di ubriachezza: mi sentivo portata avanti e indietro, a destra e a sinistra, senza sapere cosa fosse vero e cosa no.
Le frasi sono brevi, rapide e questo fa sì che il lettore abbia quel senso di velocità che aumenta e che lo porta al cliffhanger ad ogni fine capitolo. Il ritmo è ben serrato.
Questo libro è inquietante. Mi sono ritrovata io stessa tantissime volte a leggere al buio e a provare il desiderio di accendere immediatamente la luce.
Quindi, se vi piacciono i libri che vi tengono incollati pagina dopo pagina e che vi fanno provare quel misto di paura e curiosità di sapere come va a finire, questo è il libro giusto per voi.
Ringrazio la Segreti in Giallo Edizioni per il materiale fornito e per l'opportunità di collaborare con loro.
A presto!
Eleonora



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