lunedì 20 gennaio 2020

Un caso speciale per la ghostwriter di Alice Basso

Titolo: Un caso speciale per la ghostwriter
Autore: Alice Basso
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa


SINOSSI 
Per Vani le parole sono importanti. Nel modo in cui una persona le sceglie o le usa, Vani sa leggere abitudini, indole, manie. E sa imitarlo. Infatti Vani è una ghostwriter: riempie le pagine bianche di scrittori di ogni genere con storie, articoli, saggi che sembrino scaturiti dalla loro penna. Una capacità innata che le ha permesso di affermarsi nel mondo dell’editoria, non senza un debito di gratitudine nei confronti dell’uomo che, per primo, ha intuito la sua bravura: Enrico Fuschi, il suo capo. Non sempre i rapporti tra i due sono stati idilliaci, ma ora Vani, anche se non vorrebbe ammetterlo, è preoccupata per lui. Da quando si è lasciato sfuggire un progetto importantissimo non si è più fatto vivo: non risponde al telefono, non si presenta agli appuntamenti, nessuno sa dove sia. Enrico è sparito. Vani sa che può chiedere l’aiuto di una sola persona: il commissario Berganza. Dopo tante indagini condotte fianco a fianco, Vani deve ammettere di sentirsi sempre più legata all'uomo che l’ha scelta come collaboratrice della polizia per il suo intuito infallibile. Insieme si mettono sulle tracce di Enrico. Tracce che li porteranno fino a Londra, tra le pagine senza tempo di Lewis Carroll e Arthur Conan Doyle. Passo dopo passo, i due scoprono che Enrico nasconde segreti che mai avrebbero immaginato e, soprattutto, che ha bisogno del loro aiuto. E non solo lui. Vani ha di fronte a sé un ultimo caso da risolvere e fra le mani, dalle unghie rigorosamente smaltate di viola, le vite di tutte le persone cui ha imparato a volere bene.

RECENSIONE a cura di Eleonora Battista
ATTENZIONE! SE NON AVETE LETTO I LIBRI CHE PRECEDONO QUESTO, NON LEGGETE QUESTA RECENSIONE. POTREBBE CONTENERE SPOILER.

Eccoci all'ultimo capitolo di questa serie meravigliosa.
Il quinto e ultimo libro è completamente diverso dai primi quattro. Eravamo rimasti con Enrico che esce di casa dopo aver dato le sue dimissioni per salvare la carriera di Vani. Eh... peccato che Enrico non si voglia più far trovare. Nessuno sa dove sia, nessuno ha sue notizie, tanto che anche Vani, che come sapete ha un rapporto più che conflittuale con il suo datore di lavoro, inizia seriamente a preoccuparsi.
Con l'aiuto del commissario Berganza, Vani arriverà perfino a Londra per cercare il suo, ormai, ex datore di lavoro.
Il libro, come tutti gli altri, è dark, ironico da morire, divertente, anche se si differenzia dagli altri: non vengono infatti più raccontati nei dettagli i pomeriggi con Irma, Morgana e Laura, Vani non va più alle Edizioni L'Erica (e questo è comprensibile, visto quanto accaduto), non ci sono indagini in corso (se si esclude la ricerca di Enrico). Insomma, tutto in questo capitolo, gira intorno a Enrico Fuschi: dalla ricerca, ai capitoli che ci raccontano il suo passato.
Il finale della saga non poteva essere diverso.
Saga che consiglio davvero a tutti!

Prima di dare la mia valutazione, voglio segnalare che ci sono anche due racconti inerenti a Vani Sarca: La ghostwriter di Babbo Natale e Nascita di una ghostwriter: il primo lavoro di Vani Sarca.
Entrambi carini e che si leggono in pochissimo.


La mia valutazione è: 5/5


A presto!

Eleonora

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