lunedì 13 gennaio 2020

Il faro che sapeva di mare di Sebastiano Urso

Titolo: Il faro che sapeva di mare
Autore: Sebastiano Urso
Editore: Youcanprint
Genere: Biografia




SINOSSI 
Un fanciullo sereno descrive luoghi, persone e avvenimenti svoltisi negli anni 60 lungo la costa ionica della Sicilia, tra lo Stretto di Messina e l'sola di Ortigia, centro storico di Siracusa. Racconta le vicissitudini del padre sommergibilista della Regia Marina; indugia all'interno dell'osteria del nonno paterno, fra vecchietti che giocano a tressette e botti di zibibbo. L'umile
nonno materno racconterà, incredulo, come si sia salvato dall'ecatombe di Caporetto, combattendo una guerra che non gli apparteneva. Altri personaggi mostrano la loro sicilianità esprimendosi sovente in dialetto. Sono pescatori che cercano sostentamento sul mare, pericoloso e prezioso. Sono mezzadri chini sull'avara terra, nei poderi recintati da interminabili muretti a secco. Questi diseredati li troveremo accalcati sul ponte del bastimento che li porterà a emigrare oltreoceano. Il mare è il coprotagonista presente trasversalmente in tutta la narrazione. Il vecchio guardiano del faro custodisce storie di equipaggi salvati o di rovinosi naufragi contro scogliere assassine. Questo nonno adottivo aiuterà il fanciullo a realizzare il grande sogno di incontrare il Faro di S. Raineri sullo Stretto di Messina.

RECENSIONE a cura di Eleonora Battista
Tempo fa, misi un post su Facebook in cui davo la mia disponibilità ad autori emergenti di inviarmi il loro libro per recensirlo. A distanza di qualche giorno mi scrisse Sebastiano e mi inviò il suo libro.
Con queste feste natalizie sono stata davvero impegnata, quindi ci ho messo un bel po' per finirlo.

Il libro è una fotografia degli anni '60 raccontata da un ragazzo che vive sullo Stretto di Messina. Quando l'ho iniziato, essendo nata e cresciuta a Torino, mi aspettavo qualcosa di molto pesante, ma  mi sbagliavo: ci troviamo di fronte a una storia che scorre leggera anche attraverso termini dialettali (per me sconosciuti), eppure regala emozioni e riflessioni.
Pian piano mi sono calata in una realtà a me estranea e ne sono rimasta affascinata.
Il protagonista più importante, a mio avviso, è il mare: proseguendo con la narrazione, il lettore sente il profumo del mare, la brezza sulla pelle, il sole caldo addosso.

Sebastiano ha una scrittura molto scorrevole e pulita. Lo consiglio a chi, come me, non ha vissuto certe realtà storiche o a chi è curioso di vivere, almeno con la mente, in un luogo dai sapori tipicamente siciliani.

La mia valutazione è: 4/5


A presto!
Eleonora

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