lunedì 21 ottobre 2019

Dieci piccoli indiani di Agatha Christie

Titolo: Dieci piccoli indiani
Autore: Agatha Christie
Editore:
Genere: Giallo


SINOSSI
Dieci persone estranee l'una all'altra sono state invitate a soggiornare in una splendida villa a Nigger Island, senza sapere il nome del generoso ospite. Eppure, chi per curiosità, chi per bisogno, chi per opportunità, hanno accettato l'invito. E ora sono lì, su quell'isola che sorge dal mare, simile a una gigantesca testa, che fa rabbrividire soltanto a vederla. Non hanno trovato il padrone di casa ad aspettarli. Ma hanno trovato una poesia incorniciata e appesa sopra il caminetto di ciascuna camera. E una voce inumana e penetrante che li accusa di essere tutti assassini. Per gli ospiti intrappolati è l'inizio di un interminabile incubo. Con "Dieci piccoli indiani", scritto nel 1939, Agatha Christie ha sfidato se stessa: dieci assassini, isolati, vittime a loro volta di un assassino invisibile.

RECENSIONE a cura di Eleonora Battista
Questo è il primo libro che leggo di Agatha Christie. 
Lo so, ci ho messo un po', ma meglio tardi che mai. Amo i gialli e non aver letto questo pilastro della letteratura mondiale, un po' mi infastidiva.
All'inizio è stato abbastanza complicato tenere a memoria i vari personaggi che la Christie descrive nelle prime pagine del libro, specie se invece di leggerlo, te lo fai leggere in versione audio-libro (ormai ci ho preso gusto!).


Otto persone (Anthony Marston, John Macarthur, Emily Brent, Lawrence Wargrave, William Blore, Edward Armstrong, Philip Lombard e Vera Claythorne), per motivi diversi e con un passato oscuro alle spalle, si ritrovano a trascorrere qualche giorno in un'isola, Nigger Island, che appartiene a un certo Signor Owen.
Arrrivati sull'isola, vengono accolti da due domestici, Thomas ed Ethel Rogers che sono stati assunti da solo due giorni proprio per questa occasione. Il signor Owen e la consorte non sono in casa. I Rogers avvertono i loro ospiti che i padroni di casa arriveranno il giorno successivo.
Gli ospiti si sistemano nelle proprie stanze dove è appesa una filastrocca:



Dieci poveri negretti
se ne andarono a mangiar:
uno fece indigestione,
solo nove ne restar.

Nove poveri negretti
fino a notte alta vegliar:
uno cadde addormentato,
otto soli ne restar.

Otto poveri negretti
se ne vanno a passeggiar:
uno, ahimè, è rimasto indietro,
solo sette ne restar.

Sette poveri negretti
legna andarono a spaccar:
un di lor s'infranse a mezzo,
e sei soli ne restar.

I sei poveri negretti
giocan con un alvear:
da una vespa uno fu punto,
solo cinque ne restar.

Cinque poveri negretti
un giudizio han da sbrigar:
un lo ferma il tribunale,
quattro soli ne restar.

Quattro poveri negretti
salpan verso l'alto mar:
uno un granchio se lo prende,
e tre soli ne restar.

I tre poveri negretti
allo zoo vollero andar:
uno l'orso ne abbrancò,
e due soli ne restar.

I due poveri negretti
stanno al sole per un po':
un si fuse come cera
e uno solo ne restò.

Solo, il povero negretto
in un bosco se ne andò:
ad un pino si impiccò,
e nessuno ne restò.



Dopo cena, quando sono tutti riuniti nel salotto, una voce li accusa, domestici compresi, di essere colpevoli di atroci delitti.
Dopo un primo disagio, gli ospiti provano a dare la loro versione dei fatti, ma il signor Marston non si sente bene e cade morto davanti a tutti.
Da questo momento, uno dopo l'altro, i protagonisti muoiono tutti. Queste strane morti sembrano legate alla filastrocca appesa in ogni camera. Tutti sospettano di tutti e il lettore non sa da che parte girarsi.
La soluzione del giallo viene affidata a una bottiglia con dentro la confessione dell'assassino, bottiglia che viene ritrovata in mare dal comandante di un peschereccio.

Il libro è abbastanza oscuro, quasi gotico. La genialità di Agatha Christie sta nel trasformare gli oggetti tecnologici dell'epoca, come ad esempio il grammofono, in qualcosa di paranormale.
Una cosa che mi ha spaventata parecchio è la filastrocca. Non ridete! Il fatto che sia presente, in un libro giallo, una filastrocca così infantile, ma che in realtà scandisce la minaccia di morte di ogni personaggio, be'... è inquietante!

Lascio ancora una curiosità. Avete notato che nel titolo si parla di indiani, ma che nella filastrocca si parla di negretti? Il titolo originale del romanzo era Ten Little Niggers. Ma nel 1940, nella prima versione americana, il termine nigger era offensivo e si decise di intitolare il libro And then were none (E nessuno ne restò, ultimo verso della filastrocca).

Carino.


La mia valutazione è: 4/5 


A presto!
Eleonora

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