Ciao a tutti, cari lettori,
per iniziare mi sembra d'obbligo parlare di un appuntamento importante che si tiene ogni anno a Torino: il Salone Internazionale del Libro.
Per chi non lo conoscesse, si tratta della più importante manifestazione italiana nel campo dell'editoria in cui moltissime case editrici, grandi e piccole, espongono i loro libri, ma non solo! Ci sono centinaia di appuntamenti con autori ed editori, scrittori nazionali ed internazionale e giornalisti.
Quest'anno si terrà dal 9 al 13 maggio all'Oval Lingotto Fiere.
Ogni anno questo Salone sceglie un tema dedicato al mondo dei libri e della cultura, quest'anno è stato scelto "il gioco del mondo".
"IL GIOCO DEL MONDO. IL TEMA
La cultura non contempla frontiere o linee divisorie, la cultura i confini li salta. Supera divisioni, frantuma muri, balza dall'altra parte. Per creare. Come fa il lettore del “contro-romanzo” di Julio Cortázar, grande maestro del Novecento, libro sconfinato e invito alla ribellione, alla fuga e all'avventura, perché costruito in modo che chi legge possa scegliere dove andare attraverso le pagine, da leggere oppure scartare. È Il gioco del mondo, una delle opere più felici e influenti degli ultimi cinquant'anni, titolo e tema scelti per questa 32° edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino.
Julio Cortázar ha fatto della mescolanza di culture la propria forza: nato in Belgio da genitori argentini, girò l’Europa per poi trasferirsi in Argentina all’età di 5 anni. Nel 1951 andò a Parigi dove rimase fino agli ultimi giorni. Vissuti, idee, storie che si intrecciano e rendono questo scrittore uno dei migliori nel mettere in pratica una capacità che è un dono, quello della creazione fantastica. Julio Cortázar fu – ed è tuttora, perché dei classici bisogna parlare sempre al presente, se non al futuro – un ponte tra due continenti e tra diverse culture, per questo è lui a guidare i cinque giorni del Salone, a orientare pensieri e riflessioni. Per questo è lui a lanciare il sassolino immaginario, quello che nel gioco della campana, Rayuela in spagnolo, titolo originale dell’opera, serve a compiere il balzo, a superare il confine, per accorgersi, giocando, che quel limite è evanescente e labile perché disegnato solo con il gesso. (cit. https://www.salonelibro.it/salone.html")
Se non ci siete ancora stati e siete amanti dei libri, vale proprio la pena di prendersi qualche giorno per sé e passare qualche ora in questo mondo fantastico.
Per ogni informazione (programma compreso e scaricabile!), andate sul sito:
https://www.salonelibro.it/
A presto!
Eleonora
per iniziare mi sembra d'obbligo parlare di un appuntamento importante che si tiene ogni anno a Torino: il Salone Internazionale del Libro.
Per chi non lo conoscesse, si tratta della più importante manifestazione italiana nel campo dell'editoria in cui moltissime case editrici, grandi e piccole, espongono i loro libri, ma non solo! Ci sono centinaia di appuntamenti con autori ed editori, scrittori nazionali ed internazionale e giornalisti.
Quest'anno si terrà dal 9 al 13 maggio all'Oval Lingotto Fiere.
Ogni anno questo Salone sceglie un tema dedicato al mondo dei libri e della cultura, quest'anno è stato scelto "il gioco del mondo".
"IL GIOCO DEL MONDO. IL TEMA
La cultura non contempla frontiere o linee divisorie, la cultura i confini li salta. Supera divisioni, frantuma muri, balza dall'altra parte. Per creare. Come fa il lettore del “contro-romanzo” di Julio Cortázar, grande maestro del Novecento, libro sconfinato e invito alla ribellione, alla fuga e all'avventura, perché costruito in modo che chi legge possa scegliere dove andare attraverso le pagine, da leggere oppure scartare. È Il gioco del mondo, una delle opere più felici e influenti degli ultimi cinquant'anni, titolo e tema scelti per questa 32° edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino.
Julio Cortázar ha fatto della mescolanza di culture la propria forza: nato in Belgio da genitori argentini, girò l’Europa per poi trasferirsi in Argentina all’età di 5 anni. Nel 1951 andò a Parigi dove rimase fino agli ultimi giorni. Vissuti, idee, storie che si intrecciano e rendono questo scrittore uno dei migliori nel mettere in pratica una capacità che è un dono, quello della creazione fantastica. Julio Cortázar fu – ed è tuttora, perché dei classici bisogna parlare sempre al presente, se non al futuro – un ponte tra due continenti e tra diverse culture, per questo è lui a guidare i cinque giorni del Salone, a orientare pensieri e riflessioni. Per questo è lui a lanciare il sassolino immaginario, quello che nel gioco della campana, Rayuela in spagnolo, titolo originale dell’opera, serve a compiere il balzo, a superare il confine, per accorgersi, giocando, che quel limite è evanescente e labile perché disegnato solo con il gesso. (cit. https://www.salonelibro.it/salone.html")
Se non ci siete ancora stati e siete amanti dei libri, vale proprio la pena di prendersi qualche giorno per sé e passare qualche ora in questo mondo fantastico.
Per ogni informazione (programma compreso e scaricabile!), andate sul sito:
https://www.salonelibro.it/
A presto!
Eleonora
Nessun commento:
Posta un commento